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Portfolio Antonio Cipro

Portfolio Antonio Cipro

"Sono nato a Benevento il 29 maggio 1961, e solo dopo tre anni mi sono trasferito a Livorno dove vivo tutt'ora. Conobbi la fotografia grazie ad un amico fotoamatore che cercava di spiegarmi i primi rudimenti, senza un reale interesse da parte mia. Fu soltanto quando entrai per la prima volta in una camera oscura, che scattò in me una forte passione"

Antonio Cipro
Antonio Cipro

Traduzione della galleria :
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Tutte le 18 opere di Antonio Cipro

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Aggiunto 21 novembre 2015
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Opere da 1 a 18 (su 18 totale)


ghiaccio 2009

acqua corbolone 2008

acqua 2009

riflessi romito 2009

conchiglia 3 2009

conchiglia 4 2009

conchiglia maggio 2015

parco sterpaia novembre 2010

corbolone maggio 2009

paesaggio immaginario cefalonia romito

paesaggio immaginario cefalonia coltano

paesaggio lunare 2013

paesaggio immaginario monte serra ottobre 2011

paesaggio immaginario maggio 2014

paesaggio immaginario novembre 2011

paesaggio immaginario aprile 2012

paesaggio immaginario monte serra 2015

corbolone maggio 2008



Sono nato a Benevento il 29 maggio 1961, e solo dopo tre anni mi sono trasferito a Livorno dove vivo tutt'ora.
Conobbi la fotografia grazie ad un amico fotoamatore che cercava di spiegarmi i primi rudimenti, senza un reale interesse da parte mia. Fu soltanto quando entrai per la prima volta in una camera 
oscura, che scattò in me una forte passione non ancora sopita. Essendomi appassionato  per mezzo della camera oscura, era ovvio che imparai prima di tutto le tecniche di stampa e sviluppo. La scelta del bianco e nero era dovuta inizialmente ad esigenze di sviluppo, ma poi ho imparato ad apprezzarne la forza espressiva e l'ho mantenuta fin ad oggi nell'era del digitale. All'inizio i soggetti che riprendevo erano i più disparati, poi cominciai a concentrarmi sui paesaggi, e dalla lettura di un libro di fotografia di Andreas Feininger, capii l'importanza di eliminare le parti superflue dalla composizione, compresi in che modo l'occhio umano e la macchina fotografica vedevano in maniera diversa , ed il mio modo di fotografare cambiò radicalmente: cominciai così a stringere sempre più sul soggetto fino ad eliminare anche l'orizzonte, la smania di avvicinarmi al soggetto, mi portò nel mondo della fotografia a distanza ravvicinata ed in alcuni casi  anche alla macrofotografia, questo nuovo approccio mi fece scoprire nuove forme, le quali si dissociavano dal soggetto iniziale, creando immagini che potevano rappresentare paesaggi immaginari, capaci di rendere emozioni che nulla avevano a che vedere con il soggetto iniziale.
Avevo scoperto l'astrattismo, ed il pensiero di trasportare in fotografia un movimento artistico che era tipico della pittura, mi affascinò molto. Ma l'impresa non era e non è tuttora delle più semplici, in quanto per creare in fotografia un immagine astratta (usando sempre la macchina fotografica) è gioco forza partire da un soggetto reale, e qui è fondamentale la previsualizzazione, costruire a grandi linee nella propria mente la fotografia finale prima ancora di prendere in mano la macchina fotografica. Maestro della previsualizzazione era Ansel Adams, che ha contribuito alla formazione del mio stile.
Nell'ultimo periodo, sentivo che le mie fotografie mancavano di qualcosa, le vedevo come vuote, incomplete, e così ho deciso di aggiungere un soggetto secondario di diverse proporzioni allo scopo di rendere ancora più forte il messaggio. 
 
[Biography - Antonio Cipro - 4Ko]








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